LA POLEMICA / CHRISTIAN GNONI SUI COMITATI DI QUARTIERE, NOMINATI DAL CONSIGLIO E NON ELETTI DAI CITTADINI
Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Christian Gnoni ci manda il seguente comunicato _________
Il capogruppo di “Coscienza civica”, Christian Gnoni: «Perfettini quando erano all’opposizione, acchiappatutto ora che sono in maggioranza»
La “mutazione” della maggioranza si è completata: la loro ingerenza è dilagante e ora vogliono addirittura decidere in Consiglio chi entrerà nei Comitati di Quartiere. La vituperata amministrazione Salvemini voleva che fossero i residenti a scegliere i loro rappresentanti, con una elezione diretta. Per non farsi mancare nulla snobbano anche le Consulte che di fatto non hanno modo di interagire con l’azione amministrativa. Una destra illiberale ha preso possesso della nostra città.
Non si tratta di una mia interpretazione, ma di una delibera della giunta comunale (numero 108 del 31 marzo scorso) che adotta il nuovo Regolamento dei Comitati di Quartiere in cui è precisato che: «Il Comitato di Quartiere, organo rappresentativo della popolazione, è eletto dal Consiglio comunale». Ovviamente questa proposta dovrà passare prima al vaglio della commissione competente e poi sottoposta alla votazione consiglio comunale.
Dopo aver recitato il ruolo dei “perfettini” quando erano all’opposizione contrastando l’azione dell’amministrazione Salvemini colpevole, a loro dire, di molti misfatti e di non essere aperta alla città, ci ritroviamo con un sindaco che guida la sua maggioranza con un’apertura formale e non sostanziale.
Hanno fatto credere che aprire le porte di Palazzo Carafa fosse l’atto simbolico di un’amministrazione che davvero intendeva essere partecipata, ma il bluff è ormai scoperto: vogliono solo gestire in modo autorenferenziale senza alcun rispetto per la città. I cittadini ora sanno di essere stati ingannati.
Christian Gnoni
Capogruppo di “Coscienza civica”
Category: Cronaca, Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Gnoni farebbe bene a ricordare che quando era sindaco il suo amico Carletto Salvemini, non solo non venivano presi in considerazione i cittadini, ma neppure gli stessi assessori e lui essendo stato l’assessore ai Tributi, lo sa bene.
LA GIUNTA POLI AZZERA LA PARTECIPAZIONE. LA CITTÀ SENZA COMITATI DI QUARTIERE E SENZA CONSULTE. SE CONFERMANO QUESTE SCELTE LO SCONTRO SARÀ INEVITABILE.
ll PD chiede con forza la tutela della democrazia; confermiamo la netta contrarietà alla modifica delle modalità di selezione dei componenti dei Comitati di quartiere.
Comitati di quartiere nominati dalla politica al posto di comitati di quartiere eletti con il voto dei cittadini sono una finzione della partecipazione effettiva ai processi decisionali.
Ma la preoccupazione del PD è legata anche alla mancata attivazione delle Consulte Cittadine.
Le Consulte dovevano essere in funzione già a dicembre scorso, entro sei mesi dalle elezioni, e invece, nonostante gli impegni assunti in Commissione Controllo lo scorso novembre, non si è proceduto a pubblicare il relativo bando.
In questo modo di fatto oggi la Città è priva di tutti gli organismi della partecipazione previsti dal nostro Statuto.
Anche la petizione popolare su Lecce 30 presentata l’estate scorsa da oltre 500 cittadini come richiede la Normativa non viene ancora portata come il Regolamento richiede all’esame del Consiglio Comunale in violazione tra l’altro di precise Norme regolamentari.
Per questo appare davvero fuori luogo l’intervento dell’assessore agli Organismi della Partecipazione che, invece di rispondere delle sue inadempienze, si avventura in polemiche strumentali contro la minoranza.
Il Partito Democratico chiede nuovamente che si torni a un sistema elettivo che garantisca la legittimità dei comitati attraverso la scelta diretta dei cittadini cui non può essere sottratto il diritto di voto e di espressione libera.
Su questo il PD non farà sconti e non consentirà che la Città torni indietro.
Gruppo Consiliare e Segreteria Cittadina Partito Democratico
Lecce 3 aprile 2025