FAN COOL A MAMMATA: SESTO INCONTRO DEI GIOVANI DI“Svelarsi”A LECCE SABATO 5

| 31 Marzo 2025 | 0 Comments

“Robè, ascoltami, non ci sta nessun limite, tu devi uscire, ti devi salvare, ti hanno chiuso in questo museo, va in mezzo alla strada, tocca le femmine, ruba, fa quello che vuoi. Ma vafanculo tu e mammina!”. Chi non ricorda questa famosa incitazione di Massimo Troisi a Robertino nel film “Ricomincio da tre”?

Fan cool a mammata”è il titolo irriverente del sesto incontro dei giovani studenti Unisalento per il ciclo di seminariSvelarsi” ovvero lettura di psicologia analitica del contesto socio-affettivo presso l’ex Convitto Palmieri di Lecce sabato 5 aprile ore 18-20.

Con tono ironico affronta un argomento cardine per lo sviluppo dell’individuo trattato dalla clinica: la separazione dalle relazioni familistiche, dalle sue dinamiche collusive emozionali-affettive e il perseguimento dell’individuazione intesa come base per entrare in relazione di scambio con l’Altro.

Lo introduce Francesco Tocci: “Vogliamo ripercorrere la storia dell’emancipazione umana: dal mito della caverna di Platone al Minotauro omerico, simbolo di una deformità incestuosa, si rappresenta il figlio prigioniero di una realtà chiusa e cieca, come il Polifemo. Leibniz interpretava questa condizione con la teoria delle monadi legato a una società matriarcale. Tuttavia il soggetto umano crea il suo diritto alla sovranità”.

Simone Alfarano precisa la concezione leibniziana: “Leibniz interpretava questa condizione come un impedimento all’emancipazione, legato a una società matriarcale. Tuttavia, la figura eroica di Teseo, che affronta il Minotauro, simboleggia la possibilità di liberazione con l’introduzione del maschile che attraverso la trasgressione ottiene l’autonomia e supera ogni forma di dipendenza, evadendo dalla società chiusa matriarcale”.

Da questi incipit si comprende, come indicato da Sigmud Freud, che il primo diritto di ogni essere umano è quello di di essere se stesso. Ogni ostacolo posto al processo di soggettivazione produce deformità e ferocia. Da Woody Allen nel film “New York storie, episodio Edipo Relitto” in cui una grande madre sorvola il cielo di New York; al mito di Edipo in cui l’inconscio materno di Giocasta conduce Edipo al parricidio, all’incesto e alla cecità; a Pasolini nel film “Medea” in cui viene rappresentato il mito della madre ebrea che uccide i figli; a film come “Dogtooth” (Κυνόδοντας Kynodontas, 2009), “Bad Boy Bubby” (Rolf de Heer, 1993): tutti dimostrano che il surplus materno, la reclusione dei figli e ogni strozzatura della loro naturale tendenza all’autonomia e all’indipendenza si denunciano come violenza e de-generano in crudeltà. Lo indica anche il film “Ma come si può uccidere un bambino? (Ibáñez Serrador, 1976) in cui i bambini non sono più le vittime di guerra e genocidio, ma diventano i carnefici degli adulti, come in una legge del contrappasso o più semplicemente come efferata reazione.

I seminari di “Svelarsi hanno, dunque, affrontato temi sociali e di affettività come Intelligenza artificiale; Energia e sessualità; Invidia, gelosia e possesso, Patriarcato e matriarcato; Il Corpo. Nutrita la partecipazione giovanile a quest’ultimo seminario da parte di una rappresentanza dell’ideologia dominante che riduce il genere sessuale maschile o femminile ad una scelta culturale a fini di controllo sociale. Niente di più falso. La sostanza biologica del corpo è confermata dalla scienza (medicina e biologia), riconoscendone una tautologica ed immanente evidenza! È come voler dimostrare che l’acqua calda è calda! Tanto che quando l’uomo sta male occorre un intervento sul suo corpo e non di certo sulla sua cultura, ma l’individuo rimane l’unico sovrano di se stesso.

“La sessualità e l’amore – scrive Sergio Martella nel suo saggio di psicoanalisi – sono i più grandi nemici del potere matriarcale perché entrambi modi dell’imperativo biologico che centrifuga i figli alla socializzazione secondaria degli affetti, con conseguente distrazione dall’esclusiva funzione di possesso dell’identità primaria (Pinocchio eroe anticristiano. Il codice della nascita nei processi di liberazione, capitolo La rivolta della luna – La sessualità della figlia, paragrafo Se l’amore non ha padroni, Edizioni Sapere, Padova, 2000).

L’iniziativa di “Svelarsi” è da rimarcare come segnale della presa di coscienza, dello sviluppo e della partecipazione della componente giovanile della nostra società, seppure in minoranza, all’analisi del contesto in cui viviamo, facendo breccia nella narrazione dominante contrassegnata da falsificazione e manipolazione ideologica. Gli studenti che organizzano gli incontri sono: Simone Alfarano, Nina Marikla Adilardi, Alessio Mocavero, Francesco Tocci, Arianna Termo. Ciascun argomento è stato sintetizzato in un video pubblicato su internet:

Intelligenza Artificiale. Il rischio di una nuova teocrazia

https://rumble.com/v6qgug2-intelligenza-artificiale.-il-rischio-di-una-nuova-teocrazia..html?fbclid=IwY2xjawI_uT5leHRuA2FlbQIxMAABHWaODbgAzuOHQ1mcSbPa1IxbF6i_VO4boPR-VWBOq4auaO1ZqurjdgDL-A_aem_TxJyusEB-kEzU-202mSlwQ

Energia e sessualità

Invidia, gelosia e possesso

Patriarcato o matriarcato? Una falsa antinomia

Sesso o possesso. Il conflitto tra potere e libertà si gioca ora all’interno del corpo

L’ultimo incontro si terrà il 19/04. Il problema è che ciascuno pensa che Robertino sia qualcun altro. Occorre uscire dal recinto familiare. Ve lo immaginate Ulisse confinato ad Itaca? Senza l’eroe greco che ha sete di scoprire e di sapere, la civiltà non avrebbe avuto inizio. E nemmeno l’Uomo.

Articolo e comunicazione giornalistica a cura di Michela Maffei, psicologa

Category: Costume e società, Cultura, Eventi

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