IL PRANZO DELLA DOMENICA / A CASA DI DARIO FIORENTINO, LIBRI E TORTELLINI
di Raffaele Polo __________
Ci incontravamo a Lecce, alla fermata dell’autobus, se non sbaglio era la 24, col tempo i numeri si confondono, c’erano anche la 30 e la 31… Ma io e Dario ne approfittavamo per discutere nella Circolare semivuota (solo qualche assonnato studente e un paio di vecchie, irriducibili massaie salentine…) interrogandoci sui Massimi Sistemi. Ci guardavano con sospetto, mentre ci accaloravamo su discettazioni sacre e profane, io ricordo solo che Dario era un fervido sostenitore di Craxi e lo prendevo in giro per questo. Il tempo gli avrebbe dato ragione, però…
Ridendo e scherzando gli anni sono passati, ci siamo persi di vista ma, finalmente, è giunto il momento di riabbracciare l’amico Dario Fiorentino, nel frattempo divenuto un luminare del suo campo, in patria e all’estero…
Adesso siamo ancora nella zona 167, a casa di Dario che ci accoglie con un sorriso e inizia subito a parlare, neanche il tempo di salutarci, che ci sintetizza subito tutto e ci fa un riassunto della sua vita:
«Caro signor Polo,la domenica per me è molto spartana: un piatto di tortellini al volo e poi la vita si svolge nel salone che ho trasformato in studio e biblioteca.
Casa mia è una comunissima casa condominiale coi marmi rosa e arredata all’antica! C’è il salone-studio e poi un altro piccolo studiolo con una scrivania classica che utilizzo per i computer. Non ho animali, i miei hobby coincidono col lavoro sostanzialmente: leggo moltissimo, di tutto, prediligendo la letteratura underground e cyberpunk quando non sono costretto a leggere i libroni di storia o di diritto o di sociologia; ascolto musica new retro wave mentre scrivo i volumi o gli articoli per il ‘Riformista’ e per la ‘Gazzetta del Mezzogiorno’.
Ultimamente, dopo più di sessanta pubblicazioni negli ultimi cinque anni (trentadue sono libri), mi sono cimentato con la poesia e sto preparando diverse monografie: un saggio sull’universo politico e giuridico in ‘1984’ su Orwell, un grosso volume sulla giustizia politica che riassume gli ultimi dieci anni di ricerca accademica, un altro volume sulla repressione della controcultura negli anni 70/80 in Italia, un volume sul processo a Castromediano e preparo anche la relazione che terrò a giugno sulla ricerca sui processi agli anarchici, svolta nell’ultimo anno per la Scuola Normale Superiore di Pisa.»
Lasciamo Dario ai suoi studi matti e disperatissimi, aspettiamo di leggere le altre sue interessantissime produzioni.
I tortellini al volo, onestamente no, non li abbiamo condivisi…
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