A Cuba non si scopa più

| 16 Luglio 2012 | 2 Comments

 

In corso epidemia di colera a Cuba, rischi potenziali per i viaggiatori europei

 Il 3 luglio il Ministero cubano della salute ha confermato un’epidemia di colera nel sud-ovest città di Manzanillo. È la prima volta in quasi 150 anni che un’epidemia di colera è segnalata nell’isola. Pesanti piogge e le temperature elevate durante le settimane precedenti hanno probabilmente influenzato l’insorgenza della malattia. Sono stati ufficialmente confermati a partire dal 3 luglio 53 casi di colera Vibrioe, tra cui tre decessi,.

Dal 7 luglio, diverse fonti dei media hanno riportato un numero maggiore di casi e la malattia si è diffusa in altre città tra cui la capitale, Havana.

In questa fase non c’è nessuna informazione disponibile circa il ceppo del virus, né l’origine del focolaio.

Secondo il Ministero della salute a Cuba, sono state attuate misure di controllo, inclusi campionamento e chiusura di pozzi privati e pubblici contaminati, il trattamento delle acque reflue, la fornitura di acqua clorurata nei tubi delle zone interessate e nello stesso tempo si  sensibilizza l’opinione pubblica circa l’importanza delle buone pratiche sanitarie e igieniche.

Il colera è un’infezione causata dal batterio Vibrio cholerae dei sierogruppi O1 o O139. Il consumo di cibo e acqua contaminato provoca l’infezione. Dopo un periodo breve di incubazione, meno di cinque giorni, potrebbero sviluppare i sintomi tipici, caratterizzati da diarrea acquosa e vomito.

Per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” vi è un potenziale rischio per l’infezione dei cittadini europei che viaggiano a Cuba.

In altre parole tutti gli italiani che si recano a Cuba a fare visita alla tomba del Che e poi ad intrattenersi con qualche giovane cubana che in cambio di un drink o di un pasto gli concede i suoi favori, da oggi sappia che richia la pellaccia.

Quanti in Italia sono delle schiappe e vanno a Cuba per sentirsi dei Latin lover sono avvertiti perchè dalla ” Hasta la victoria siempre, patria o muerte” siamo passati alla “Hasta la vista siempre, patata è muerte”,  per cui lasciate perdere la patatina cubana ed eviterete il colera.

Le povere ragazze cubane che la sera escono dalle favelas sperando di incontrare qualche straniero che  le porti via, lontano dall’ultimo “paradiso comunista”, non si concedono nell’arco della serata perchè sono ammaliate dal nostro fascino latino, poveri illusi, si concedono perchè magari sono giorni che non mangiano e possono recuperare un pasto, e qualcuna più fortunata raccontando la favola che si è innamorata magari riesce a farsi portare in Italia.

Il comunismo anche a Cuba non ha portato altro che disperazione e desolazione morale ed economica, solo che noi italiani facciamo finta di non accorgerci che  la miseria rende schiavi, e siccome anche a noi, anche se non lo confessiamo,  fa piacere sentirci padroni per 15 giorni di tante giovani fanciulle che ci fanno la corte,  ci raccontiamo la storiella che le cubane lo fanno perchè loro hanno un’altra cultura, purtroppo non è così, loro…… hanno semplicemente fame.

Ne più e ne meno come le vostre mamme, che alla fine della guerra si concedevano agli americani in cambio di una cioccolata.

Category: Costume e società

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Comments (2)

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  1. Nico ha detto:

    Peccato io speravo di fare una capatina proprio quest’estate. E adesso in sostituzione del viaggio a Cuba cosa suggerite?

  2. redazione - nostro indirizzo mail ha detto:

    Siamo contrari al così detto “turismo sessuale”, anzi ferocemente avversi a ogni forma di violenza e sfruttamento sessuale, anche quello di natura economica.

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