Nessuno sceglie di essere rifugiato…

| 21 Giugno 2012 | 0 Comments

La Dirigente dell’Italia dei valori Rosalba Bove D’Agata ci ha mandato la seguente nota.

 

Nessuno sceglie di essere rifugiato…

 

 

 

20 GIUGNO. Giornata  mondiale del rifugiato mentre decine e decine sono le tragedie in mare. L’ultima in data odierna al largo delle coste del Salento.

 

Una tragedia annunciata, l’ennesima quella accaduta a sole cinque miglia nautiche dalle coste del Salento. Ancora una volta, un barcone pieno di persone è naufragato al largo della località turistica di Torre Vado, spezzando le speranze di stranieri che scappano via dalle loro drammatiche esistenze nei loro paesi d’origine per trovare rifugio in quelli che vengono definiti “paesi sviluppati”.

Il  rifugiato è  una  persona  in pericolo, costretta a fuggire dal  proprio paese per un  fondato timore  di  persecuzione a causa della sua religione, razza, opinioni  politiche, nazionalità o anche per  il  gruppo sociale al  quale  appartiene (definizione  contenuta nella Convenzione di Ginevra del  1951  alla quale  hanno aderito  145 Stati, tra cui  l’Italia).

Il rifugiato quindi non sceglie di spostarsi alla ricerca di migliori opportunità di vita, ma è costretto ad abbandonare il suo Paese, la sua casa e spesso la sua famiglia per trovare protezione fuori dalla propria Patria.

In  Italia  il  diritto di asilo  è garantito dall’art.  10  comma  3  della Costituzione:

Lo straniero, al   quale   sia impedito nel suo Paese  l’effettivo  esercizio delle libertà democratiche  garantite  dalla Costituzione  italiana,  ha diritto  d’asilo nel  territorio  della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge

In un momento in cui gli sbarchi continuano nel Salento alla Sicilia e Calabria, seminando decine e decine di morti nel Mediterraneo, ed è noto che migliaia sono coloro che sulle coste della Libia sono pronti a partire, il  Governo Monti  ha calato un velo d’indifferenza sul gravissimo problema.

In particolare, sottolinea Rosalba Bove D’Agata, responsabile dell’Area Dipartimentale “Immigrazione ed Integrazione di Italia dei Valori, moltissimi di coloro che  sono  arrivati oltre  un anno fa dalla Libia in guerra, attende ancora un  permesso di soggiorno umanitario.

La gran parte sono cittadini non libici, che da anni vi lavoravano e che erano già fuggite via dal loro paese per gravi motivi.

Per tali ragioni, noi di Italia dei Valori accendiamo i  riflettori su questi  fatti e in occasione della “Giornata mondiale del Rifugiato” chiediamo immediate risposte a tutela dei loro diritti ed affinché non si verifichino più tragedie quotidiane come quella accaduta in data odierna.

 

Category: Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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