Attentato di Brindisi – Confessa il “colpevole” ma non sa spiegare i motivi
E’ iniziato ieri sera, presso la questura di Lecce l’interrogatorio di un pensionato di Copertino, che si è concluso poco prima delle 2:00, con la confessione del fermato.
Tutt’intorno alla Questura di Lecce il circolo mediatico era in movimento, telecamere, dirette, flash, riprese delle diverse testate nazionali e locali, pronte ad immortalare il “mostro” a strappare qualche dichiarazione a qualche conoscente o agli inquirenti.
Appena il Procuratore Cataldo Motta è uscito per rilasciare qualche dichiarazione alla stampa, una voce femminile insistentemente ha chiesto” Procuratore perchè l’ha fatto”, e la risposta è stata, che al momento il reo confesso non ha saputo dare una spiegazione convincente, così come non si sa se ha agito da solo o se aveva dei complici.
L’unica cosa sicura è che è stato preso. Speriamo che stavolta sia quello giusto.
Nel filmato che metteremo in onda una panoramica del Circo mediatico davanti alla Questura di Lecce.
Category: Costume e società
Un pazzo furioso, pur nella sua lucidità armata e nel suo disarmante pressappochismo. La prima ipotesi pare sia quella buona. Cadono quelle legate ai mafiosi e ai terroristi. Inquietante, come un’ombra, rimane sullo sfondo il sospetto della strategia della tensione, almeno fino a quando non ci si darà una spiegazione plausibile del movente che ha spinto il 68enne di Copertino al suo folle gesto, apparentemente inspiegabile. Conoscere il motivo delle cose, dicevano gli antichi, è la vera e la massima conoscenza. Per la bomba, anzi, la bombola di Brindisi siamo ancora lontani. Calma, per ora, cautela. Poi, la calma e la cautela che ci avranno accompagnato nel capire serviranno pure a prevenire.
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“Manuale del Guerriero della luce” è uno dei primi libri, risale al 1997, dello scrittore brasiliano Paulo Cohelo, che l’industria editoriale internazionale ha imposto negli ultimi anni come personaggio di spicco.
Si tratta di una raccolta di articoli dedicati negli anni precedenti alla cabala, alla conoscenza misterica, ai testi millenari sapienziali.
Argomenti suggestivi, per quanto slegati da un contesto omogeneo di comprensione.
Così, in ordine sparso, lasciano il tempo che trovano.
Rimangono da capire sia i motivi che ne hanno consigliato la lettura a Giovanni Vantaggiato, tanto che appare proprio francamente incomprensibile come egli stesso vi si sia accostato, e gli effetti devastanti che hanno scatenato nella sua mente confusa.
Poi, dice che in Italia si legge poco…
Ma per passare dall’amara ironia addirittura al cinismo, se fossimo stati negli anni Settanta qualche magistrato avrebbe spiccato un mandato di cattura internazionale nei confronti di Paulo Cohelo: lo avrebbero arrestato, e avrebbero buttato via la chiave della cella.
Scusatemi, ma se ho ben compreso dai telegiornali, pare che questo signore,che oggi definiamo pazzo furioso, già a suo tempo, aveva fatto esplodere una bomba costruita nello stesso modo di quella utilizzata davanti alla scuola di Brindisi, sempre utilizzando bombole di gas e polvere pirica, contro un suo debitore, e che lo stesso appena si è ripreso sul letto d’ospedale abbia fatto il nome di Tarantino. Quindi immagino, che colui che oggi definiamo pazzo furioso, che sia stato interrogato da carabinieri polizia, magistrati e poi rilasciato. Giusto?
E non vi sembra tutto un pò strano?