IL COSI’ DETTO IL ‘CODICE ROSSO’
UNO STRUMENTO OPERATIVO IN PIU’ CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE. ECCO DI CHE COSA SI TRATTA IN PRATICA, E IL PRIMO ESEMPIO DI APPLICAZIONE CONCRETA NEL SALENTO
(e.l.)______Dall’ agosto scorso è entrata in vigore la legge 19 luglio 2019, n. 69, recante “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere”, denominata “Codice Rosso”.
In pratica, tra le novità in ambito procedurale, è previsto uno sprint per l’avvio del procedimento penale per alcuni reati: tra gli altri maltrattamenti in famiglia, stalking, violenza sessuale, con l’effetto che saranno adottati più celermente eventuali provvedimenti di protezione delle vittime.
Inoltre:
– la polizia giudiziaria, acquisita la notizia di reato, riferisce immediatamente al pubblico ministero, anche in forma orale;
– il pubblico ministero, nelle ipotesi ove proceda per i delitti di violenza domestica o di genere, entro tre giorni dall’iscrizione della notizia di reato, deve assumere informazioni dalla persona offesa o da chi ha denunciato i fatti di reato. Il termine di tre giorni può essere prorogato solamente in presenza di imprescindibili esigenze di tutela di minori o della riservatezza delle indagini, pure nell’interesse della persona offesa;
– gli atti d’indagine delegati dal pubblico ministero alla polizia giudiziaria devono avvenire senza ritardo.
Oggi a Ruffano, proprio sulla base del “codice rosso”, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 57 anni, accusato di atti persecutori e lesioni personali, sorpreso in prossimità dell’abitazione della ex moglie, nonostante gli fosse stato notificato poche ore prima il divieto di avvicinamento a meno di duecento metri.
Si trova ora ai domiciliari.
Category: Cronaca